“Tutti matti per l’arte” – Arcidosso.

Ieri mattina alle 9:00 sono andato da Principina a mare alla copisteria Eliograf a Grosseto per rilegare dei documenti.

Le singole pagine avevano il testo per così dire “impiccati”, nel senso che non c’erano i margini sufficienti per rilegare i sei volumi.

Loro mi hanno indirizzato a “Tutti Matti per l’Arte”, il Quadrifoglio Gruppo Cooperativo Onlus ad Arcidosso.

Mi hanno detto che sarebbe stato un lavoro molto lungo, complicato e costoso.

Avevo pensato che si potessero fare delle fotocopie con una riduzione dell’ottanta per cento, in modo da guadagnare lo spazio utile alla rilegatura.

Avevo telefonato al Quadrifoglio dalla macchina appena partito da Grosseto, ma la persona preposta era momentaneamente fuori sede.

Mi ha chiamato quando mancavano solo km. 22 ad Arcidosso!

Per scusarsi dell’inconveniente mi ha regalato una collana completa di sei bellissimi tomi sulle armi ed un volume sulla Marina.

Ho acquistato da loro tre bloc-notes, uno piccolo con in copertina un bassotto, che ho regalato ad una delle mie sorelle ed al suo cane.

Gli altri due, uno piccolo ed uno medio, sono per me, fatti interamente a mano dai ragazzi diversamente abili dell’Onlus.

Da Arcidosso sono tornato a Grosseto, il Quadrifoglio ha telefonato alla ferramenta “Boutique del Chiodo” e ci siamo fatti un selfie.

Alla ferramenta di Grosseto ho comprato una rosa dei venti con un gallo da montare sul tetto della casa a Principina a mare.

Ho anche acquistato una latta per l’olio.

Ho passato una piacevole giornata, sulla strada del ritorno, a Grosseto ho visto lo splendido aureo militare, la cui foto è la copertina del video che segue.

Sotto l’immagine della “Rosa dei Venti” con un galletto nella sua scatola, poi sono tornato a Principina a mare verso le 18:00.

 

 

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Oncinello con Benedetto.

Giovedì 23 giugno 2022 dalle ore 9:30 di giovedì 23 giugno mi sono trovato con Benedetto nel mio studio.

Davanti alla porta finestra c’è il gazebo ed abbiamo entrambi preso uno dei miei proverbiali caffè lunghi.

Dalle ore 10:00 alle ore 13:00 sono andato con Benedetto nel bosco e nella grotta di Oncinello, l’albergo lo abbiamo visitato esternamente nelle zone possibili, perché sono in corso molti lavori, ci ha accompagnato Jacopo, il braccio destro del proprietario.

La villa è stata la residenza estiva del Ministro della Guerra Stanislao Mocenni, mio avo da parte di mia nonna Giulia Mocenni, sposata con l’Avvocato Francesco Ponticelli, che ha fatto parte della Costituente.

Benedetto è un recente caro amico, con il quale condivido varie passioni: la mia fotografia artistica e professionale, che curo da una vita e la sua esperienza storica per i Bottini di Siena e l’acquedotto del Vivo.

È stata una bella mattinata immersi nella storia, che ci appassiona entrambi.

Il primo aneddoto: l’immagine mostra “Lo strallo dei poveri”, un viottolo a destra del viale che va alla Villa Oncinello, il bosco si sviluppa a sinistra ed Alessandro Mocenni vi portò dei lecci secolari da un’altra proprietà di famiglia.

“Lo strallo dei poveri” era il percorso che i poverelli facevano per andare a bussare alla porta di mio nonno l’Avvocato Francesco Ponticelli e di mia nonna Giulia Mocenni per chiedere un aiuto.

Loro davano udienza a tutti!

Il secondo aneddoto: una volta mio zio Piergiorgio Ponticelli era in studio al secondo piano della villa per studiare delle carte.

Vide entrare dall’alta finestra dello studio una scimmia, che entrò in casa.

Infatti un gruppo di scimpanzé era scappato dall’Istituto Scalo, che anche oggi è nel polo farmaceutico davanti a casa nostra, il “Villino il Cappuccino” e si era nascosto nel bosco di Oncinello!

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Alessandro Grazi in mostra a Radicondoli.

Gr@zi a Radicondoli: “La guerra dei seduti” dal 18 giugno al 3 luglio 2022

La guerra dei seduti” è il titolo della personale di Alessandro Grazi ripreso dalla grande opera presentata per la prima volta proprio a Radicondoli.

L’artista scrive sulle sue pagine social:

Ormai molte decisioni tutti i livelli, dal condominio ad una nazione, vengono prese a tavolino.

Su di una sedia, magari rossa come quella sagoma disegnata in mezzo e senza consultare nessuno.

Chiusi nella ideale “stanza dei bottoni” dove non ci si confronta con nessuno e su niente.

Si va in “guerra” senza partire, senza alzare un dito, ma premendo un “potente” tasto, che può inviare una parola, un messaggio, un aereo o un razzo.

Forse chi si siede ha un cu…ore, ma troppo vicino alle mele”.

 

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Le auto della 1000 Miglia nella piazza del Palio.

Mille Miglia 2022 a Siena

Nel sogno gotico rappresentato da Siena, ovvero il modello di città medievale per eccellenza, la 1000 Miglia si fermerà nel corso della terza tappa del 17 giugno.

È in un contesto unico al mondo, grazie al quale la città è stata inserita nel 1995 nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco, che le auto storiche della Freccia Rossa attraverseranno il centro storico caratterizzato da particolarità urbane, architettoniche e dalla celebre piazza del Campo, famosa nel mondo per il Palio delle contrade.

In occasione del passaggio delle Mille Miglia da Siena, nella giornata di oggi, venerdì 17 giugno 2022, l’incontro tra il sindaco di Siena Luigi De Mossi, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e il sindaco di Brescia Emilio Del Bono.

Tre comuni uniti dalla passione per la storica corsa, giunta all’edizione numero 40, e anche dalle buone pratiche amministrative “sostenibili”. Insieme a Siena infatti, Brescia e Bergamo, saranno gli altri due comuni protagonisti della campagna del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale #InsiemepergliSDG, in questi giorno a Siena per la prima tappa del 2022.

Il sindaco di Siena ha portato gli altri due sindaci ospiti del Comune in visita al Museo Civico e al cantiere del Buongoverno.

Staff Portavoce

 

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Creative Photo Awards 2022: annunciati i vincitori!

Lo scatto The False Illusion firmato dal fotografo portoghese André Boto si aggiudica il titolo di vincitore assoluto dell’edizione 2022 del Creative Photo Awards, il concorso dedicato alla fotografia artistica e creativa del Siena Awards, festival internazionale delle arti visive.

L’immagine che arriva da Montijo, in Portogallo, accende i riflettori sull’inquinamento, un problema che sebbene riguardi tutti, troppo spesso viene sottovalutato.

La foto, selezionata fra decine di migliaia di immagini inviate da fotografi di 128 paesi, sarà in mostra assieme alle foto vincitrici delle 17 categorie dell’edizione 2022, in occasione del Siena Awards Festival che si terrà nella città toscana dal 1° ottobre al 20 novembre.

La manifestazione fotografica proporrà anche gli scatti vincitori del SIPA (Siena International Photo Awards), del Drone Photo Awards, nonchè le mostre personali di Danish Siddiqui (fotografo indiano ucciso il 16 luglio 2021 mentre documentava i combattimenti tra le truppe afghane e i talebani), di Ami Vitale, Dan Winters e Peter Mather.

Ci auguriamo che tu possa approfittare di questa occasione speciale per visitare una delle più belle destinazioni del mondo e partecipare agli eventi del Festival Siena Awards, nel corso dei quali avrai anche l’opportunità di incontrare fotografi di fama internazionale provenienti da tutto il mondo.

 

Comunicazione esito votazione

Gentile Giuseppe,

abbiamo il piacere di comunicarti che il tuo nominativo è rientrato tra quelli dei partecipanti ammessi all’ultima fase del concorso Creative Photo Awards.

Accedi al tuo account al fine di verificare l’esito della votazione e caricare i file HD (non quelli RAW) delle immagini selezionate dalla giuria dopo aver inserito gli Exif data.
Dovresti caricare i file entro le 23.55 (CET) del 18 maggio 2022.

Tuttavia, ti chiediamo di non comunicare l’esito della votazione sui social media e sul web così da garantire che la valutazione da parte dei giurati avvenga in forma anonima!

Maria Panniati
Organising Committee
SIENA AWARDS
maria@sienawards.com

Ho partecipato con questa immagine nella categoria SPERIMENTALE

 

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Sol per difesa io pungo.

L’Aculeo, periodico della Contrada Sovrana dell’Istrice – maggio 2022

È un onore essere il capitano dell’Istrice

L’11 dicembre 2021 si è insediato il nuovo Capitano dell’Istrice Gianluca Testa.

Padre Mario, uno di noi

Siamo andati a trovare Padre Mario nella sua parrocchia in un pomeriggio di metà inverno.

Il gruppo pittura dai 4 colori

La nostra Contrada vanta, come tradizione vuole, un economato ben organizzato e composto, oltre che da economo e vice economi, anche da gruppi di lavoro che si occupano di vari settori.

Premio di studio “Barone Sergardi”

Tutti gli istriciaioli protettori della Contrada, studenti della scuola media inferiore nell’anno scolastico 2021-2022, possono concorrere all’assegnazione di un premio di studio di €500,00, istituito in memoria del Barone Fabio Sergardi Biringucci, già Capitano vittorioso.

La Sovrana Concessione dei Reali d’Italia alla Contrada dell’Istrice

La vicenda delle Sovrane Concessioni che permise alle Contrade di poter fregiare i propri stemmi con alcuni simboli tratti dall’araldica di nCasa Savoia ci porta al Palio del 2 luglio 1887 che fu rinviato al 16 per attendere la preannunciata visita di Umberto I di Savoia e della consorte Margherita, sovrani d’Italia.

 

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Ospedale “Le Scotte” Siena.

Giuseppe, lo specializzando di 57 anni, poi farà il medico, ma non in Ospedale 🏥.

Sì 👌 è simpaticissimo.
Mi portavano in carrozzina a fare la spirometria, nel corridoio: “Sig. Giuseppe le posso misurare la pressione”.
A pranzo 🥙: “Sig. Giuseppe posso vedere il suo addome”.

È una risorsa importante, sempre disponibile!

Del resto, essendo un paziente, devo essere paziente.
😂👍

Il mio fegato, il diaframma ed i polmoni.
Ecografia a letto per controllare la respirazione cardiaca accettarata da stamattina.
È tutto nella norma.

Benedetto, il mio compagno di camera con il quale ho stretto una bella amicizia.

Anche Benedetto Ponticelli era sindaco di Grosseto.

Questo è il nonno di Benedetto da giovane 1875/1939.

Ci ritroveremo fuori per i bottini e l’acquedotto del Vivo, ne abbiamo parlato e sono interessatissimi.

 

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Una Carl Zeiss Jena Anastigmat ed una Reygondaud Paris.

Ho acquistato una “Carl Zeiss Jena Anastigmat 1:9, F 317 mm.” con il soffietto.

Il venditore precisa:

Ho avuto la possibilità di acquistarlo da un museo provinciale privato in Austria, che è stato sciolto di recente. Il Museo è stato fondato da un appassionato di fotografia, che ha istituito una notevole collezione. Dimensioni approssimative 22X26X34 cm.“.

Ho pensato di fare di due macchine una sola, è un lavoro di precisione, che richiede molta attenzione.
La standarta posteriore ed il fissaggio della piastra dell’ottica del banco ottico che ho già comprato sono difettosi, così come il particolare otturatore posto dietro all’ottica, questo è il problema maggiore.

Sono in vendita due macchine fotografiche, 13X18 cm., entrambe senza soffietto, né accessori, tra cui una Reygondaud Paris in buone condizioni.

Il venditore si racconta:

Pierre Delaunay, fotografo professionista a Ruffec per 40 anni, la città dove è nato nel 1962, come Obelix cadde giovanissimo nella pozione chiamata “rivelatore” (genitori fotografi). Umanista e fotografo sociale, attraverso la sua sensibilità traduce nelle sue immagini l’emozione che emerge dai personaggi. Più volte premiato come ritrattista, espone le sue opere in Francia e anche all’estero. Formatore, giudice e conferenziere internazionale, è uno dei fondatori/organizzatori del festival di fotoreportage Barrobjectif (16). Nel 2003 ha ricevuto un QEP (Qualified European Photographer) in Matrimonio e nel 2005 è diventato il primo MQEP francese (Master Qualified European Photographer). È stato a Bruxelles nel giugno 2012, gli è stato assegnato il suo secondo MQEP e un terzo in Derby in Inghilterra nel giugno 2015“.

 

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La Horizont alla mostra di pittura di Spotorno.

Ho deciso di usare la vecchia Horizont alla mostra di pittura di Guglielmo Spotorno inaugurata giovedì 28 aprile.

Ieri ho stampato la mia prima immagine a colori.

Prima di tutto va detto chiaramente che il colore si stampa totalmente al buio.

La nuova Horizon è senz’altro più completa e soprattutto più affidabile, ma è in plastica nera come tante reflex che vanno di moda oggi (anzi, le ultimissime sono tornate al look del metallo).

La vecchia Horizont, quella che ho io, è una fotocamera interamente in metallo che “si sente in mano” (come peso) ed ha un indubbio fascinoretrò“. Purtroppo le vecchie Horizont avevano anche un sacco di difetti dovuti in particolare al solito pessimo assemblaggio dei prodotti dell’URSS che mortifica e rende inaffidabili dei prodotti altrimenti più che dignitosi.

Ma veniamo a noi: cosa ha di particolare questa fotocamera dalla forma un po’ strana? Dov’è l’obiettivo?

Osservando bene la vista dall’alto, c’è la strana protuberanza sul davanti che nasconde un obiettivo rotante, indispensabile per realizzare VERE foto PANORAMICHE.

Siamo arrivati al punto: la Horizont è una fotocamera 35 mm. in grado di realizzare VERE foto panoramiche: non basta tagliare sopra e sotto una normale fotografia per avere una foto panoramica. Questa foto mostrerebbe MENO della foto intera mentre una foto panoramica deve mostrare qualcosa di più, altrimenti di che foto panoramica si tratta?

Costruire una fotocamera del genere non è facile: se l’obiettivo gira la pellicola non può restare in piano come di consueto ma si deve trovare lungo una circonferenza uguale ed opposta a quella descritta dall’obiettivo. Ma le complicazioni non sono finite: l’esposizione avviene attraverso una stretta fessura verticale che impressiona la pellicola una porzione dopo l’altra e se il movimento non è fluido e costante si noteranno delle strisce verticali. Variando l’ampiezza della fessura ed il tempo di rotazione si hanno i tempi di otturazione mentre per i diaframmi la soluzione è quella classica, un normalissimo diaframma all’interno dell’obiettivo.

Come dicevo, ho stampato per la prima volta un’immagine da negativo colore.

La cosa non è semplice.

Ho acquistato gli acidi, la carta ed un piccolo ingranditore molto bel fatto.

Gli acidi sono in tre bagni:
• sviluppo a 35,0° per un tempo di 00:45;
• sbianca-fissaggio tra 32,0° e 35,0° per un tempo di 00:45;
• stabilizzatore tra 32,0° e 35,0° per un tempo tra 32,0° e 35,0° per un tempo di 20:00 / 3:00.

La carta è in un pacco da 100 fogli, cm. 24 X cm. 30,5, ogni foglio lucido l’ho tagliato in due.

L’ingranditore è un Drust F30 per fotogrammi non così lunghi, perché è un 24X36.

Mi sono accorto che fogli esposti usando la luce gialla, vengono neri e che quindi questo colore di luce  è molto fotosensibile alla cart

Con la luce rossa invece ci sono problemi minori, perché si crea una leggera velatura.

Prima di tutto va detto chiaramente che il colore si stampa totalmente al buio.

Vincent Van Gogh sperimentò ed utilizzò in maniera estensiva il contrasto creato dai colori complementari nelle sue opere.

Pensaci un attimo: non è un caso trovare nelle sue opere una prevalenza di tinte rosso-verdi, blu-arancioni o ancora giallo-viola.

Pensiamo ad esempio al dipinto “Il caffé di notte” del 1888. In questo quadro domina il contrasto fra rosso e verde e l’utilizzo di questa coppia non fu un semplice esercizio tecnico, ma come descritto dall’autore fu un modo per esprimere le “terribili passioni umane”.

La nostra guida sarà la ruota dei colori:
• Il complementare di un colore primario è un colore secondario.
• Il complementare di un colore secondario è un colore primario.
• Il complementare di un colore terziario è un altro colore terziario.

Il complementare del giallo (primario) è il viola (secondario). Il viola si ottiene con rosso e blu.

Per questo si crea questo particolare effetto nella foto di seguito proposta.

Quello che dovrebbe essere un bianco diventa invece blu, perché impressionato dalla luce gialla.

ho deciso di usare la vecchia Horizont alla mostra di pittura di Spotorno, è la prima immagine a colori che ho stampato

 

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Il giardino del mandarino.

Il mandarino è nella sua residenza estiva, è in fiore, fa due fioriture all’anno, una nella serra e l’altra fuori dal mio studio, che presidia dal 1990.

Lo comprai già grande nel vivaio di Principina a mare e lo portai a Siena.

È un innesto: il fusto è del limone e fa dei piccoli mandarini senza semi oppure con uno o due in ogni frutto, aspri come piacciono a me.

Il nome esatto è “Citrus limon (L.) Burm.f. Limone – Citrus reticulata Bianco Mandarina”.

Da quest’anno ha un amico, gli ho messo accanto un povero Iris, fino a pochi giorni fa era fiorito, bellissimo, sembrava un’orchidea.

Il nome esatto è “Iris germanica L. – Giaggiolo paonazzo”.

È nato di lato di una scala con le fondamenta in cemento e si è aggrappato alla muratura con la “patata”, la radice in verticale.

Perderà tutte le foglie, ma prima lo trapianterò nuovamente in un vaso rettangolare con lo stesso decoro di quello del mandarino, ora è in un vaso provvisorio.

A settembre e poi a Primavera farà la sua fioritura e sarà bellissimo.

Il mandarino e l’Iris dominano il giardino in fiore.

Nell’ordine vi presento questi bei fiori.

Jasminus nudiflorumLindi – Gelsomino d’inverno.

Iris germanica – Giaggiolo paonazzo.

Rosa rampicante selvatica.

Phlomis fruticosa L. – Flomis.

Philadelpus coronaris L. – gelsomino dei frati.

 

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